Afidi dei Platani

TINGIDE
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              Afidi dei Platani

La presenza degli afidi dei platani o tingide dei platani (Corythucha ciliata), si può verificare attraverso l’osservazione delle foglie che, colpite da questi parassiti manifestano una forte declorofillizzazione questo accade principalmente durante la primavera e persiste fino a che si conserva il clima caldo.
La tingide dei platani ha un periodo di incubazione dagli 8 ai 18 giorni, tutti gli stadi dell’afide colpiscono prevalentemente le foglie in quanto traggono nutrimento pungendole e succhiando il contenuto delle cellule. mentre attaccano i germogli con le basse temperature in clima umido. Le piante che subiscono un attacco più massiccio non presentano una crescita omogenea della chioma e spesso sono sottoposte ad uno stato di indebolimento che può causarne la morte.

                                        Ciclo biologico Afidi dei Platani 
La tingide adulta maschio e le femmine, che sono già fecondate, svernano sotto la corteccia, ad aprile escono e si dirigono verso i germogli, iniziano a nutrirsi e a  fine maggio depongono le prime uova. A fine giugno compaiono i nuovi adulti, essi ovidepongono per tutto luglio. Gli adulti della seconda generazione compaiono ai primi di agosto e sono destinati a svernare.  La fuoriuscita a scalare degli adulti causa un sovrapporsi delle generazioni pertanto dalla fine di giugno vi è la presenza sulle foglie di adulti e di stadi giovanili, i giovani afidi dei platani sono di colore grigio scuro e tendono a rimanere, fino al successivo stadio, in prossimita delle uova da dove cui sono usciti, lasciando la loro esuvia (esoscheletro) in prossimita delle nervature della foglia che li ha ospitati.
A settembre gli adulti iniziano a scendere verso i ricoveri invernali, ma si possono ancora trovare sulle foglie anche in ottobre.

                                          
Si interviene per lotta contro gli afidi o tingide dei platani e le altre malattie con trattamenti specifici prevalentemente ad inizio primavera, utilizzando anche l’endoterapiatrattamento ecocompatibile.